Case che rispettano l’ambiente: Realtà o Fantasia?

Case che rispettano l'ambiente

Case che rispettano l’ambiente: realtà o fantasia?

A seguito della crisi energetica, avvenuta intorno agli anni ’70 del Novecento, l’attenzione sul tema relativo all’efficienza energetica è diventato sempre più di fondamentale importanza.

Ecco che, di conseguenza, sentiamo parlare sempre più spesso di particolari abitazioni definite passive, ad impatto ambientale zero e ad elevata efficienza energetica.

Per una maggiore consapevolezza cerchiamo di capire meglio come sono costituite queste tipologie abitative.

Casa passiva, ad impatto ambientale zero, ad elevata efficienza energetica

In generale le tre tipologie di abitazioni sono realizzate con materiali costruttivi come il legno, che garantisce prestazioni elevate sia per quanto riguarda l’aspetto meccanico e quello relativo alla resistenza alle sollecitazioni dovute a seguito di eventi sismici, ma anche rispetto ad un elevato isolamento termico, acustico, e di impatto ambientale.

La finalità di questo tipo di realizzazioni è innanzitutto quella di incrementare e ottimizzare il rendimento energetico; molto accurata sarà quindi la progettazione sia per quanto riguarda l’utilizzo dei materiali costruttivi, privilegiando le risorse rinnovabili, sia ponendo particolare attenzione all’irraggiamento solare e allo spessore delle pareti nonché delle aperture dell’involucro edilizio.

Per evitare le dispersioni termiche sarà necessario:

  • Limitare la realizzazione di aperture sul lato nord dell’edificio;
  • Collocare delle vetrate sul lato sud dell’edificio che ottimizzino lo sfruttamento dell’irraggiamento solare;
  • Realizzare dei cappotti esterni in modo da ottimizzare l’isolamento termico.

La casa passiva

Il termine casa passiva deriva dal tedesco Passivhaus, ed è stato coniato a seguito di una collaborazione avvenuta tra Bo Adamson dell’Università svedese di Lund, e il tedesco Dott. Wolfang Feist nel 1988.

Grazie a questa collaborazione venne scoperto che, combinando l’utilizzo di dispositivi con accorgimenti che garantivano l’isolamento termico e l’efficienza energetica, era possibile realizzare edifici che non avevano bisogno di essere riscaldati in qualsiasi stagione dell’anno.

La casa si definisce “Passiva” quando è capace di produrre la stessa quantità di energia passiva necessaria a soddisfare il suo fabbisogno energetico, che in un anno non deve superare i 15 kWh per metro quadrato.

In questo modo l’energia che viene prodotta dalla casa viene definita passiva perché accumulata attraverso:

  • L’irraggiamento solare;
  • Il calore proveniente dagli elettrodomestici interni all’abitazione;
  • Il calore generato dagli occupanti della casa.

Per la riuscita della casa passiva grande importanza verrà quindi data:

  • alla coibentazione delle pareti;
  • all’utilizzo di infissi termici;
  • al posizionamento dell’abitazione in base ad un’esposizione solare favorevole;
  • all’utilizzo di un impianto di ventilazione capace di recuperare il calore formatosi dalla circolazione dell’aria tra interno ed esterno.

La casa ad impatto ambientale zero

Si tratta di case prefabbricate realizzate con materiali costruttivi quali legno o muratura.

Sono caratterizzate da una riduzione dell’impatto ambientale e dei consumi energetici dovuti al raffrescamento nella stagione estiva e al riscaldamento in quella invernale, in modo tale da realizzare all’interno dell’abitazione un vero e proprio microclima grazie all’utilizzo di tecniche costruttive e dispositivi tecnici quali:

Questa tipologia abitativa si caratterizza per la capacità di sostentarsi autonomamente sotto il punto di vista energetico poiché capace di usufruire dell’energia prodotta dagli impianti propri e da fonti rinnovabili.

Questo genera sicuramente un risparmio energetico relativo anche ai costi della bolletta elettrica e proprio per questo motivo viene abbinata, a questa tipologia, l’installazione di pompe di calore e di pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia capace di soddisfare il fabbisogno energetico dell’abitazione.

Anche in questo caso, per evitare dispersioni termiche, ci si affida alla predisposizione di impianti tecnici come:

  • l’impianto di ventilazione meccanica, che permette il recupero del calore;
  • impianti a pellet o a biomassa.

La casa ad elevata efficienza energetica

La caratteristica principale della casa ad elevata efficienza energetica è quella di disperdere pochissima energia; infatti l’abitazione viene progettata e costruita in maniera tale da disperdere quantitativi ristretti del calore prodotto all’interno che serve a mantenere le condizioni ambientali ad un certo livello.

L’abitazione ha quindi la capacità di produrre l’energia indispensabile al soddisfacimento del proprio fabbisogno energetico grazie all’ausilio di impianti e fonti rinnovabili che permettono di produrre energia elettrica e acqua calda con una sensibile riduzione dei consumi energetici.

Anche in questo caso è necessaria una progettazione consapevole rispetto:

  • alla collocazione delle aperture;
  • alla disposizione interna per usufruire del maggior comfort abitativo in base all’irraggiamento solare;
  • all’utilizzo di interventi che intensifichino l’isolamento termico e riducano le dispersioni energetiche;
  • ad un’illuminazione ragionata che permetta di non utilizzare impianti elettrici durante il giorno.

Quest’ultima tipologia risulta attualissima in quanto capace di rispondere alle esigenze energetiche legate alla crisi degli anni Settanta.

Per questo motivo, con le nuove Direttive Europee EPBD 2010/31/UE (Energy Performance Building Directions) che sostituiscono la Direttiva 2002/91/CE, potrà essere raggiunto già alla fine del 2020 l’obiettivo del 20% di risparmio energetico, definendo inoltre l’obbligo di costruire dal 2021, solo edifici a energia quasi zero.

Gli edifici in questione sono attualmente definiti NZEB, acronimo di Nearly Zero Energy Building (edifici con impatto energetico vicino allo zero), il termine sta appunto ad indicare la definizione di un edificio avente un consumo energetico vicino allo zero.

Si tratta, come detto precedentemente, di edifici con elevatissime prestazioni energetiche capaci di ridurre l’impatto ambientale e i consumi attraverso il loro funzionamento.

Conclusioni

Come abbiamo potuto constatare, esaminando le diverse tipologie di abitazioni rispettose dell’ambiente, risulta fondamentale, anche in previsione della normativa legata al pacchetto per il clima e l’energia 2020, cominciare a pensare a sistemi alternativi che permettano di evitare gli sprechi energetici e siano rispettosi per l’ambiente.

Una progettazione capace e consapevole e l’utilizzo di materiali appropriati di alta qualità costituiscono i punti cardine per poter raggiungere risultati ottimali con l’impiego di una quantità minima di energia.

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